Calcolo percentuale: cinque calcoli in una pagina
Il 20% di 85, lo sconto dei saldi, l’aumento della bolletta, il prezzo prima di un rincaro: dietro tutti questi conti c’è la stessa operazione, ma la domanda cambia ogni volta. Questo calcolatore raccoglie le cinque domande più frequenti sulle percentuali. Scegli quella che ti serve con il primo tocco in alto, scrivi i numeri nei riquadri e leggi il risultato mentre scrivi. Sotto il numero grande una riga mostra la formula usata, così puoi controllare il passaggio o rifarlo a mano.
1. Quanto fa X% di Y
È il calcolo di base: si moltiplica il numero per la percentuale e si divide per 100. Il 20% di 85 fa 85 × 20 ÷ 100 = 17. Il 15% di 1.200 € fa 180 €. Un trucco per farlo a mente: il 10% si trova spostando la virgola di un posto (il 10% di 85 è 8,5), e il 20% è il doppio, cioè 17.
2. Che percentuale è X di Y
Qui conosci la parte e il totale e cerchi la percentuale: parte ÷ totale × 100. Se 15 alunni su 25 hanno consegnato il compito, sono 15 ÷ 25 × 100 = 60%. Se hai speso 30 € su un budget di 40 €, ne hai usato il 75%.
3. La variazione in percentuale
Per sapere di quanto è salito o sceso un valore: (nuovo − vecchio) ÷ vecchio × 100. Se la bolletta passa da 80 € a 92 €, l’aumento è di 12 €, cioè del 15%. Se un affitto scende da 1.200 € a 1.140 €, il calo è del 5%. Il calcolatore mostra anche la differenza e mette il segno davanti: +15% oppure −5%.
4. Aggiungere o togliere una percentuale
Per applicare un aumento o una riduzione si moltiplica per (1 + p ÷ 100) o per (1 − p ÷ 100). 250 € più il 22% fa 250 × 1,22 = 305 €. 80 € meno il 25% fa 80 × 0,75 = 60 €. Tocca «più» o «meno» nella frase per cambiare direzione. Per l’IVA con le aliquote già pronte c’è il calcolo IVA, e per i saldi con doppio sconto il calcolo sconto.
5. Il valore prima di una percentuale
È il calcolo all’indietro, quello che si sbaglia più spesso. Un prezzo è salito del 20% e ora è 120 €: quanto era prima? Non 96 €, ma 120 ÷ 1,2 = 100 €. Dopo un calo del 20% un valore vale 48: prima valeva 48 ÷ 0,8 = 60. Si divide sempre per il coefficiente, non si toglie la stessa percentuale.
Due trappole classiche
Un aumento e un calo della stessa percentuale non si annullano
Un’azione da 100 € sale del 20% e arriva a 120 €. Poi scende del 20%: il 20% di 120 è 24, quindi finisce a 96 €, non a 100 €. Il motivo è che la seconda percentuale si calcola su una base più grande. Per tornare da 120 € a 100 € basta un calo del 16,67%.
Punti percentuali e percentuale non sono la stessa cosa
Se un tasso passa dal 3% al 4%, è salito di 1 punto percentuale, ma in percentuale è aumentato del 33,33%, perché 1 è un terzo di 3. I giornali parlano di punti quando confrontano due percentuali (un tasso di interesse, il risultato di un sondaggio), e di percentuale quando misurano quanto è cambiato un valore.
Esempi di tutti i giorni
- Spesa. Un prodotto da 3,50 € con il 30% di sconto costa 2,45 €.
- Stipendio. Un aumento del 4% su 1.600 € lordi al mese vale 64 € in più, cioè 1.664 €.
- Scuola. 18 risposte giuste su 24 sono il 75%.
- Ricette. Per ridurre una dose del 25% si moltiplica ogni ingrediente per 0,75; per adattare le dosi a un altro numero di persone c’è il calcolo delle proporzioni.
Come scrivere i numeri
Scrivi i numeri come li scrivi di solito: 1.200 oppure 1200, e 12,5 con la virgola. Il punto delle migliaia e la virgola dei decimali vengono riconosciuti, e quando esci dal riquadro il numero viene rimesso in ordine. Sul computer le frecce su e giù aumentano o diminuiscono il valore di 1 (di 10 tenendo premuto il tasto Maiuscole). Il microfono in alto capisce frasi come «20% di 85» o «da 80 a 100».
Gli ultimi numeri che hai scritto restano nel tuo browser: quando torni, ritrovi il calcolo dove l’avevi lasciato, e niente viene inviato. Il pulsante Condividi crea un’immagine del risultato e un link che riapre lo stesso calcolo, comodo da mandare in una chat. Con Widget puoi mettere il calcolatore sul tuo sito o in Notion.